Ocean’s 8: La recensione

Ocean’s 8: La recensione

Quasi  10 anni fa,  ocean’s Thirteen, di Steven Soderbergh chiudeva una trilogia dedicata agli Heist movie, con un cast di stelle come George Clooney, Brad Pitt e Matt Damon.

Stesso franchise.. ma con più donne

In questi 10 anni però il cinema è cambiato, riportare insieme tutti quei personaggi e riproporre un seguito, sarebbe stato quasi impossibile. Ma il tarlo di riportare in vita questo franchise è troppo forte, quindi perchè non provare la via più facile ? 

Ecco quindi nascere Ocean’s 8, una pellicola che riesce in un colpo solo ad essere, sequel, spin-off e reboot del precedente franchise, per di più decantando l’intera al femminile. Senza dimenticare che l’intero progetto nasce da un Remake, Ocean’s Eleven del 2001 è infatti un rifacimento di un’omonima pellicola del 1960 con Frank Sinatra e Dean Martin

Sulla carta questa è la formula perfetta per riuscire a minimizzare il lavoro – proponendo in pratica la stessa story classica da heist movie – ma offrendo quella dose di freschezza e quel tocco glamour in grado di offuscare leggermente la vista dello spettatore, dandogli l’impressione di trovarsi davanti a qualcosa di nuovo, o per lo meno rimesso a nuovo per l’occasione.

Ocean’s 8

Protagonista questa volta sarà la sorella di Danny, Debbie Ocean, che assieme all’amica di lunga data Lou raduna un team di criminali per mettere a segno il classico “colpo del secolo”. Il gruppo cercherà infatti di rubare una preziosissima collana dal collo di una star Hollywoodiana, durante un evento mondano a New York

Cate Blanchett, Sandra Bullock, Helena Bonham Carter, Anne Hathaway e Sarah Paulson sostituiscono gli attori della prima trilogia. Il cast funziona sia come singole interpretazioni, sia come alchimia di gruppo, ovviamente mettendo insieme un team di questo tipo è importante che – almeno i nomi di serie A – abbiano il giusto spazio sul palco, e questo film riesce a dare loro una buona dose di spazio.

Il risultato è un film leggero, divertente, non brilla per originalità , ma offre l’intrattenimento richiesto. Il successo al box-office mondiale di Ocean’s 8 potrebbe quindi rappresentare un trampolino di lancio per un sequel – sempre tutto al femminile – e magari anche incontrarsi\ scontrarsi in futuro con le loro controparti maschili.

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2.6