The invitation (2015)

Un uomo,la sua nuova ragazza ed un gruppo di amici vengono invitati dalla ex-moglie del primo ed il suo nuovo ragazzo ad una cena in quella che era la vecchia casa della coppia,ma potrebbe non essere tutto come appare.

Alla regia di The Invitation troviamo Karyn Kusama , regista che era partita alla grande con Girlfight nel 2000 ma che ha poi da farsi perdonare Æon Flux  e Jennifer Body e che torna alla regia dopo 6 anni, lo fa con un film che dura 100 minuti, ma che si prende ben 90 di questi per “montare” la storia ,con un estrema lentezza ed usando dialoghi e piccoli dettagli per aumentare la sensazione di paranoia e disagio nello spettatore,raccontando poco o nulla alla fine  fino all’esplosione finale quando la situazione è cotta a puntino e si può togliere dal forno dando inizio alle vere e proprie danze finali.

Lo spettatore oculato capirà fin dal primo “vada via il culto ” la direzione che the invitation vuole intraprendere,nulla di particolarmente originale, ma siamo in quella modalità per  cui se non sei originale ma hai un esecuzione perfetta ci accontentiamo lo stesso.


Nel cast troviamo il protagonista Will ovvero Logan Marshall-Green ( Prometheus) con la sua ex moglie Eden cioè Tammy Blanchard ( Into the woods) e poi vari nomi come Michelle Krusiec ,Jordi Vilasuso ( Circle) ,John Carroll Lynch(Zodiac) ,nessun  attore di serie A ma buoni nomi in linea con il livello di una pellicola molto molto lenta e dialogata,quindi sicuramente non semplice,ben fatto.

Se amate questo genere di film a cottura lenta the invitation è consigliatissimo, se siete per le stragi violente e continuative per tutta la durata della pellicola assolutamente no,non fa per voi , per il sottoscritto siamo oltre la sufficienza piena e molto vicini al 7,5.

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