Nine Dead (2010)

Nove persone vengono rapite da un uomo mascherato e si risvegliano ammanettate e  chiuse in una stanza, ogni 10 minuti il loro aguzzino ucciderà uno di loro fino a che non scopriranno perchè queste persone apparentemente sconosciute sono tutte collegate.

Chris Shadley è il regista debuttante dietro Nine Dead, la trama della pellicola non aiuta certo a guadagnare punti originalità,tema trito e ritrito,però a differenza di altri competitor nella stessa categoria qui abbiamo l’interessante orientamento verso un filone più thriller,legato al dover scoprire cosa lega tutte le persone della stanza,ovviamente questo sviluppo avviene gradatamente e con opportuni ostacoli posti dei personaggi stessi,costretti a riaprire ferite del passato o rivelare la loro vera natura e a ragionare su come e quando le loro vite possano essersi incrociate,questo non basta a rendere veramente particolare Nine Dead ma lo tiene a galla per un bel po’ in più rispetto a quanto avevo pianificato inizialmente.

Tutto il positivo che lo strato thriller si era faticosamente guadagnato viene gettato alle ortiche dal finale al limite dell’insensato,altro punto negativo di Nine Dead sono i personaggi,in un film strutturato in questa maniera almeno qualche personaggio meriterebbe un approfondimento migliore,invece qui il grado di superficialità è uniforme,nessun reale approfondimento.

Il cast è penalizzato dai dialoghi banali che non consentono a nessuno una buona prestazione,il livello generale degli attori è comunque medio basso e comprende William Lee Scott (Pearl Harbor) ,John Terry (Lost) ,James C. Victor (24),ma soprattutto Melissa Joan Hart ovvero Sabrina Spellman  di Sabrina Vita da strega.

Un film sotto la sufficienza, adatto solo ad una serata noiosa,non impegna mai lo spettatore,ma l’idea era interessante.

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