Corridoi del tempo ( 1988 )

La Terra è sovrappopolata. La pressione demografica fa nascere enormi problemi, che il governo mondiale cerca di risolvere utilizzando tutti i moderni ritrovati. Due anime, due teorie si scontrano ai massimi livelli: c’è chi vuole usare metodi “naturali” per abbassare il numero degli abitanti, e c’è chi vorrebbe utilizzare il nuovo sistema di viaggi nel tempo per spostare nel passato, il più lontano possibile, interi agglomerati urbani. Ma cosa si può fare quando, per mancanza di mezzi appropriati, un’intera cittadina svanisce nel tempo? Come recuperare quei poveretti? Pochi sono i krononauti esperti, e solo al migliore di essi verrà affidato quest’immane compito: ma riuscirà Konteau a ritrovare i dispersi quando ad alto livello si trama per la sua disgrazia?

Nuovo appuntamento con le letture, sempre genere fantascientifico e anche questa volta ci troviamo con un ambientazione non terrestre, il libro di cui parleremo oggi è Corridoi del tempo originariamente chiamato Krono , uscito nel 1988 e scritto da Charles L. Harness.

La trama vede il protagonista alle prese con un indagine che lo porterà a rivelare un complotto oscuro e a scoprire qualcosa di più sul suo stesso lavoro di Krononauta, Konteau è dotato di un occhio bionico particolare , in grado di ampliare i suoi sensi , comunicare a distanza con lui e fungere da arma in caso di emergenza, un oggetto sperimentale di misteriosa origine che solo lui possiede e con il quale ha sviluppato un legame superato solo da quello che ha per Helen , la sua ex-moglie, sua ossessione.

la Hellen di Poe citata nell’opera

Harness nonostante il numero di pagine della storia non sia enorme costruisce un background vasto alla sua opera , fatto di citazioni ( anche mitologiche reali ), religioni, figure di potere e riti,dando un senso di complessità maggiore alla trama, pur avendo nella trama i viaggi nel tempo evita saggiamente il sempre spinoso argomento paradossi , accennandone solo uno di piccolissime dimensioni legato al personaggio storico di Edgar Allan Poe.

Un libro che vedrei bene adattato sotto forma di miniserie TV , senza molta brodaglia da allungare in 3 ,4,5 serie una serie singola di massimo 10 episodi ( e già per questo stirerei la trama di molto ), magari per via del background variegato e spaziale prendere spunto ( senza esagerare ) da Babylon 5 ,ma meno arzigogolata nei costumi ) e come componente sci -fi potrebbe bastare qualcosa di simile alle medium budget  di SyFy ( che ovviamente sarebbe il produttore designato di una serie simile ) come the Killjoy o The Expanse .

Per non dimentiare questa serie

Tornando alla versione cartacea, corridoi del tempo è un opera corta ma gradevole , non lascia in mente grandi domande o sensazioni durature, ma può essere facilmente fruibile anche dai giovani ( non bambini ) amanti dello spazio.

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