Faraar (2015)

Ekam è un giovane Indiano con il sogno di visitare gli USA , quando arriva all’aereoporto però verrà tenuto in custodia dalla polizia e scambiato per Shinda, un ragazzo ricercato per una serie di crimini recenti .

 

Faraar è un Thriller Indiano del 2015 diretto da Baljit Singh Deo e sceneggiato da Jass Grewal , l’idea di base non è male , un complesso thriller appoggiato sul twist dell’identità di Ekam e sui flashback della storia di Shinda, peccato che il castello di carte sia alla fine prevedibile con largo,larghissimo anticipo facendo perdere molto interesse negli sviluppi e che la presentazione della storia sia gestita in una maniera che ho personalmente trovato negativa.

Corona non perdona

Con il proseguire dalla trama infatti ci capiterà di rivivere gli stessi eventi più volte rinarrati o rivissuti con sviluppi totalmente diversi, oppure di vedere reazioni di personaggi che alla fine della pellicola ci sembreranno totalmente ingiustificati, tutto al fine di mantenere alto un alone di mistero che ormai non c’era più,peggiorando in qualche modo il punteggio della pellicola , positiva invece la mancanza dei tipici balletti in stile Bollywood sostituiti da momenti canori leggermente più consoni ( leggermente,senza esagerare).

I combattimenti sono una parte importante di questo film , Shinda infatti per vivere faceva combattimenti di strada,le loro coreografie non sono particolarmente complesse o acrobatiche e le esagerazioni sono trattenute rispetto alla provenienza della pellicola ,avremo solo qualche iper pugno che sposta di molti metri la gente

 

La recitazione nei film come questo , è difficile da giudicare,i personaggi sembrano convincenti nei loro ruoli ,Gippy Grewal è il protagonista ed interprete del doppio ruolo di Ekan e Shinda ,più convincente come combattente tamarro di strada che come il ragazzo timido, il personaggio più riuscito \ più particolare però è senza dubbio quello interpretato da Jaggi Singh ovvero il villan Kaptaan , imprevedibile e pazzo al punto giusto .

Un Film sufficiente,il primo di questo tipo girato a L.A ,avrebbe potuto migliorare molto con qualche accortezza,ma si lascia guardare, perfetto per una serata tranquilla.

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