Green Room (2015)

Una giovane Band Punk si ritrova a dover lottare per la sopravvivenza contro un gruppo di skinhead intenzionati a farli sparire perché unici testimoni di un crimine.

Green Room è un thriller del 2015  scritto e diretto da Jeremy Saulnier ( Blue Ruin), un revenge movie lento , in cui i protagonisti sono persone sbagliate nel posto sbagliato che subiscono,subiscono e poi subiscono ancora fino a che non capiscono che l’unico modo è reagire,tutto immerso nelle atmosfere di quei piccoli posti un po’ oscuri dove il Punk più puro regna sovrano.

Usare il mondo Punk e Skinhead  in un film non è semplice, bisogna muoversi in un mondo che va oltre la musica e l’aspetto,bisogna carpirne l’essenza e Jeremy dimostra di saperlo fare mettendo molta cura nei dettagli, dalle location ai dialoghi passando per il modo di fare dei personaggi,una sceneggiatura intelligente e leggermente claustrofobica nelle ambientazioni ( ma senza esagerare),con una buona dose di violenza nelle azioni e una venatura di Black Humor , il tutto senza sfoggiare in una carneficina splatter ( nonostante il body count sia ben nutrito)  .

Green Room se ne frega del sistema , non gli interessa forzare la mano sull’empatia dei personaggi e nemmeno dare loro uno story arc o un background complesso,come già successo con Blue Ruin i personaggi partono 2D e finiscono con poco approfondimento senza che questo tolga punti alla pellicola, non sono persone speciali o diverse, sono solo in una brutta situazione e devono industriarsi per uscirne più o meno vivi arrivando a fare cose che non avevano mai pensato di fare 10 min prima.

Nel nutrito cast troviamo il compianto Anton Yelchin ( Star Trek ) ,Joe Cole , Alia Shawkat( Final Girls) ,l’immancabile attore amico del regista Macon Blair ( Blue Ruin),Mark Webber ( Scott Pilgrim vs. the World ) e Imogen Poots(28 settimane dopo) , tutte facce incredibilmente giuste ma soprattutto troviamo Patrick Stewart (Captain Jean Luc Picard di Star Trek) nel ruolo del capo degli Skin ,con una tranquillità disarmante.

Un film consigliatissimo , prende un 8 meritato , Jeremy Saulnier si conferma sempre più un regista da mettere nella lista dei Must See.

 

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