The Den ( 2013 )

 

Elizabeth, una giovane laureanda che sta facendo una tesi sugli usi e i costumi di coloro che abitualmente si servono di webcam ottiene dei finanziamenti per proseguire il suo studio. Lei usa abitualmente una chat, chiamata The Den, in cui trova varia umanità male assortita. Un contatto che sembra provenire dal Messico le fa vedere attraverso il suo schermo un brutale omicidio perpetrato ai danni di una giovane ragazza. Denuncia il fatto alla polizia ma non ottiene nulla. Anzi quello che ottiene è che i suoi amici diventano il bersaglio delle violenze e delle sevizie.
Lei non può fare nulla: la sua vita scivola in un incubo senza via di uscita perchè la prossima destinata a subire le violenze sembra che sia proprio lei….

The Den è un Mockumentary girato con la tecnica Found Footage ,utilizzando il punto di vista delle cam fisse o di qualche smartphone , un genere di gran moda che non mi attira per nulla, alla regia troviamo l’esordiente Zachary Donohue , il qualche ha pure collaborato alla scrittura della sceneggiatura  aiutato dalla altrettanto novizia Lauren Thompson.

A livello mediatico il film si è trovato a fronteggiare un altro film uscito qualche anno fa , Smiley , effettivamente prendendoli solo dalla trama possono avere qualche punto in comune, ma post visione ci si accorge che il paragone non regge e che The Den vince su tutta la linea , la trama è condensata in circa 75 min dal ritmo elevato e caratterizzati da un tensione crescente per non annoiare mai,

Punto di forza di tutta la situazione è il realismo che pervade le scene, spesso è facile per questo genere di film orientati al web puntare il dito verso lo schermo e sfruttare il filone del web cattivo, ma Zachary e Lauren mantengono l’equilibrio senza scivolare in quella palude che li avrebbe sicuramente divorati,mostrano le loro scene con antagonisti umani, qualcosa che potrebbe realmente avvenire nel web in qualcuno dei suoi tantissimi angoli oscuri.

The Den è aiutato dalla recitazione naturale di Melanie Papalia , ironicamente parte del cast anche dello sfortunato Smiley , non è una ragazza bellissima e rispetta i canoni nella normalità allo scopo di confermare la regola del realismo sopra citata.

Sicuramente non è un capolavoro dell’orrore ,ma funziona meglio di molti altri film della sua categoria, raggiunge il 6 pienamente e se in non distruggo un footage vuol dire che merita.

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