Security ( 2017 )

Banderas ( ovvero il 50% delle motivazioni per cui ho visto Security ) è un ex militare ora congedato che inizia la sua prima notte di lavoro come ” metronotte ” in un centro commerciale ( dove non esiste il marchio SMEG ), casualmente il centro verrà preso di mira da un gruppo di mercenari capeggiato da  Ben Kingsley ( AKA il 50% mancante ) alla ricerca di una bambina che rappresenta la testimonianza chiave di un processo.

Non ci sono altri dettagli da fornire, il regista Alain Desrochers porta in scena una notte d’assedio al centro dove troviamo buoni vs cattivi in un mix fra death-match a squadre di un FPS e le trappole di dubbia riuscita di Mamma ho perso l’aereo.

Security è cinema grezzo, un B-movie action con una struttura presa direttamente dagli anni 80/90, con una trama che non inventa nulla e dove tutto è facilmente intuibile fin dai primi minuti però ha il pregio di essere leggero e scorrevole e quindi gli si perdona la non originalità e il fatto di essere fuori tempo massimo di qualcosa come 20 anni, un po’ meno il fatto che Desrochers abbia avuto 15 milioni di dollari per fare ciò.

Improvvisamente ho voglia di comprare qualcosa di smeg

Oltre al duo già citato di pezzi pregiati nel cast troviamo anche Liam McIntyre alias Spartacus , Gabriella Wrigh ( Evely ), Chad Lindberg e Cung Le ( L’uomo coi pugni d’acciaio )

Security è sotto la sufficienza di qualche passo, sfoggia buoni stunt, ma non basta per sollevarsi dal livello di direct to DVD o al massimo di film tv per qualche ciclo action.

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