In a valley of violence ( 2016 )

Per fare un western classico come In a Valley of Violence nel 2016 ci vuole un pizzico di follia  e sicuramente due p…e cubiche, di recente abbiamo avuto un opera più classica come The Hateful Eight ed una più ibrida come Bone Tomahawk , il genere evidentemente piace molto anche al talentuoso regista Ti West ( evitate battute sul cognome ) che vira in territori nuovi per lui che viene dall’orrore di V\H\S  oppure The Innkeepers .

In a Valley of Violence è la storia di Paul che con la sua cagnolina vuole raggiungere il Messico,fa una sosta nella sperduta cittadina di Denton dove fa incazzare l’uomo sbagliato, ma l’uomo sbagliato non sa a sua volta chi farà incazzare, beh se avete visto una buona dose di film di questo genere sapete esattamente cosa succederà.

benvenuti nel vecchio west
benvenuti nel nuovo vecchio west

Niente ammodernamenti  e musiche moderne, niente ibridazioni di genere , Ti West aderisce al western più classico e lo segue fedelmente nei toni e nei ruoli ,il protagonista outsider dal passato oscuro , antagonista odioso, la donzella da “salvare”, un western revenge semplice e fluido , senza quella quintalata di sangue e ultraviolenza che ci si potrebbe aspettare da uno che era considerato l’astro nascente dell’orrore fino a pochi anni fa anzi c’è un’aria spensierata che aleggia per tutto il film,quella vena di ironia da filone Spaghetti Western.

Un cast che alza ulteriormente l’asticella dell’interesse , a guidare il cast troviamo Ethan Hawke ( Regression )  e John Travolta ( face/off ) ma anche Taissa Farmiga ( The final Girl ) , James Ransone , Karen Gillan ( I guardiani della galassia) ,Larry Fessenden ( We are still here ) tutti volti giusti al posto giusto ed altri punti positivi per Ti.

Se amate il vecchio west ,questo è un must see , se lo odiate state alla larga da questo titolo , per il sottoscritto è stata una piacevolissima sorpresa in grado di piazzarsi intorno al 7 .

Stay Tuned

2 risposte a “In a valley of violence ( 2016 )”

  1. Siamo perfettamente allineati sulla reazione al film, e anche sul fatto che ne abbiamo parlato lo stesso giorno, però a differenza tua non sono riuscito a trattenermi sul cognome del regista 😉 Cheers

    1. ilbabbanocritico dice:

      ahahah ho dovuto sforzarmi e trovare l’equilibrio Zen per evitare, anche se era un occasione cosi succulenta

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