Andròn ( 2015)

Dieci individui si ritrovano prigionieri di un misterioso labirinto, senza memoria della loro identità, né del modo in cui siano finiti in tale situazione. Muovendosi in quella che subito si rivela essere una trappola mortale, i dieci cercheranno di ricostruire il loro passato, decifrando al contempo i segreti del labirinto e la mente che lo ha creato.

Andròn: The Black Labyrinth è un film di fantascienza italo\anglo\maltese diretto dal nostrano Francesco Cinquemani ( alla prima vera esperienza cinematografica), un progetto sulla carta ambizioso che mescola elementi che possono ricordare le saghe di Hunger Games e Maze Runner cosi come Rollerblade ,Cube e moltissimi altri classici di fantascienza mondiale , tutti nello stesso calderone di confusione narrativa generalizzata.

Guardate cosa abbiamo fregato dal set di Minority Report ?? era ancora funzionante

La sensazione è che il film voglia strafare,gettare tantissimi elementi nella mischia senza però prendersi la briga di esplorarli a dovere,forse per colpa del cambio di natura dell’idea stessa,Andròn infatti è stato originariamente concepito per essere una serie TV pluristagione ed il film rappresenta l’intera ideale prima stagione condensata in 100 minuti con un operazione forse frettolosa che ha portato in risultato una totale assenza di coesione narrativa che difficilmente porterà il progetto a giungere alla conclusione in trilogia.

tentativo di espressione convincente nr 999

Ammetto di essermi affacciato a questo Andròn senza nessuna conoscenza precedente , attirato in trappola dal nome di 2 attori coinvolti ovvero Alec Baldwin (Beetlejuice ) e Danny Glover (Arma Letale)  i quali svogliatissi recitano la parte dei manipolatori esterni al gioco,la casta superiore, Glover un politico e Baldwin il vero e proprio mattatore del gioco con tanto di frasi imbarazzanti e fuori luogo prese in prestito dall’isola dei famosi e/o similari ( ma con più schermi alla Minority Report) ; insieme a loro troviamo anche Gaia Scodellaro ( You, Me and the Apocalypse)  e la cantante Skin ( forse è meglio che si limiti a questa esperienza attoriale), in generale una recitazione di livello basso che non è aiutata o di aiuto alla confusione generale.

momento confusione

Tanti buoni propositi per l’opera di Cinquemani, ma l’esecuzione è da rivedere , sicuramente sotto la sufficienza  e altrettanto sicuramente non consigliato .

Stay Tuned.