Lo chiamavano Jeeg Robot (2015)

Ci ho messo tanto tempo a ‘ Convincermi ‘ a vedere questo film ed è  una cosa che spesso mi accade quando prima dell’opera stessa ne arrivano le lodi urlate a gran voce dal popolo globale,  allora automaticamente lo metto in stand by, lascio passare quel roboante fruscio di voci ed attendo che cali il silenzio per vedere e sentire meglio se il mio io interiore trova giustificato quel rumoroso brusio.

Doveroso passaggio musicale:

Lo chiamavano Jeeg Robot è un caso forse ancora più anomalo perchè stiamo parlano di un film italiano a tema super eroi , ben lontani dalla spocchia un po’ autoriale e troppo teen di Salvadores ( Il ragazzo invisibile )  qui siamo in un mondo molto più adulto dove lo schermo si riempie di sesso , violenza e linguaggio scurrile , alla regia ci è voluto un esordiente come Gabriele Mainetti (  autore del corto Basette ) che dove pecca di esperienza ci mette il cuore, l’amore per il genere e tanta buona volontà che non basta mai.

Perchè alla fine io Lo chiamavano Jeeg Robot non l’ho trovato un capolavoro , cioè non cambia un genere , non aggiunge nulla ed usa molti temi presi pari pari dal classico supereroistico ( vedi le origini con liquame tossico ) , ma ha il pregio assoluto di gettare tutti questi ingredienti in una confezione made in italy che non sia una schifezza , prestando attenzione alla regia senza strafare , dando il giusto background ai personaggi senza prendere trivelle per scavarli psicologicamente e senza usare i soliti 4 diamine di nomi che gira che rigira vedo in ogni trailer italico al cinema mettendo quindi volti e teste giuste nei ruoli assegnati, poche semplici regole basilari che diamine generano un film che si può chiamare con questo nome.

I nomi giusti che ho citato prima corrispondono a 2 dei 3 personaggi chiave di questo film , Ilenia Pastorelli esce direttamente dal Grande Fratello, recita bene il ruolo della poco equilibrata Alessia, ma è totalmente sovrastata dei personaggi dell’eroe e del cattivo ; Claudio Santamaria ( Romanzo Criminale )   è Enzo / Jeeg Robot che affronta il percorso da ragazzo sbandato di borgata che se ne frega ed odia la gente a eroe offrendo una prova attoriale molto fisica mentre a Luca Marinelli ( La grande bellezza ) tocca il ruolo dello Zingaro un piccolo malavitoso che fa il passo troppo lungo, una sorta di cattivo alla Joker de noi altri che canta canzoni di Gianna Nannini.

All’Italia sicuramente servono altre prove come questa, Lo chiamavano Jeeg Robot diversamente da quanto accade con altri film è un opera esportabile , certo negli USA perderanno l’accento romano de roma ( del resto anche a noi succede di continuo con le loro opere )  , ma potranno apprezzare tutto il resto senza problemi , forse per questo il mio voto arriva al 7 1/2 , un voto per la speranza che sia un inizio , magari con qualche fondo extra nel budget che permetta qualche scena più spinta con botte e cgi .

Sicuramente consigliato

Un Extra che non guasta mai : la copertina del fumetto firmata da Leo Ortolani
Un Extra che non guasta mai : la copertina del fumetto firmata da Leo Ortolani

 

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