Battle for Skyark (2016)

In un futuro dove la terra è invasa da “mostri”l’umanità ha trovato rifugio in una base orbitante nel cielo,la Skyark, coloro che si ribellano vengono uccisi ed i loro figli esiliati sulla terra.

Alla regia di Battle for Skyark troviamo l’esordiente Simon Hung , in un film low budget che mescola elementi di sci-fi post apocalittico e young adult che in parte ricorda per setup della trama la serie TV The 100 , cosi come altre parti ( soprattutto sul vestiario e location ) possono ricordare opere più di stampo post apocalittico come Mad Max oppure il Fallout,fondamentalmente  il film racconta la storia di un Eroe che ancora non è consapevole della sua posizione e del suo percorso per apprendere il ruolo a cui è predestinato .

Il percorso di un eroe,trama classica,un sacco di esempi da seguire ed infatti Battle for Skyark li segue tutti in maniera scolastica,peccato che un film di questo tipo renda meglio quando il protagonista ha carisma e tempo a sua disposizione per mostrare tutti i suoi dilemmi interiori ( alla Spider-Man per dire) rendendo quasi impossibile provare empatia per lui.

Il titolo può trarre in inganno lo spettatore , lasciando presagire battaglie che non ci sono, tutto rimane ben ancorato sul nostro ormai distrutto pianeta e l’arca la vedremo dall’esterno e nulla più,se l’idea originale degli sceneggiatori era costruire questo film in modo tale che fosse una rampa per eventuali seguiti direi che il progetto è fallito.

Dal punto di vista di location,costumi,effetti speciali e make up la pellicola è discreta e dotata di un ottimo potenziale ,quest’ultimo però non ben sfruttato da una trama che spreca in più di un ambito primo su tutti nella gestione dei personaggi,decisamente bidimensionali e nessuno di loro sembra essere abbastanza interessante oppure avere il giusto minutaggio per tentare di diventarlo.

Il Cast è formato quasi interamente da ragazzi , il futuro eroe è Caon Mortenson ,insieme a lui la tenera Lily ovvero Taylor Coliee,l’agente segreto Luke Davis e la guerriera Charlene Tung , tutti molto giovani ma nessuno che spicchi in questi ruoli.

più o meno esprime la fine del progetto

Un film forse discreto per un teen , ma che per un adulto ( anche se appassionato) rischia di annoiare e non arrivare alla sufficienza,nonostante le idee di base siano buone l’uso fatto delle stesse è brutto.

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