Fender Bender (2016)

Fender Bender è traducibile più o meno letteralmente come incidente di poco conto , tamponamento leggero ed è proprio da questo che prende spunto la trama scritta e diretta da Mark Pavia, un film che ne segna il ritorno dietro la macchina da presa dopo 20 anni, era il 1997 quando usciva The Night Flier uno dei pochi ottimi adattamenti letterari da opere di King.

Questo titolo è un mix fra slasher classico e home invasion, girato con la sapienza che solo un amante del genere può avere , 91 min di lunghezza complessiva di cui quasi 60 sono di preparazione un rapporto ampissimo,reso ancora più notevole dal fatto che dopo il 3 minuto Mark ci darà già tutto in mano, Fender Bender infatti decide di smascherare fin da subito modus operandi ed identità del suo assassino con una mossa forse azzardata che può portare alla noia gli amanti dell’orrore frenetico, ma che la sceneggiatura utilizza per giocare con noi che sappiamo cosa accadrà , ma non quando.

Sorpresaaaa
Sorpresaaaa

L’andamento è lento cosi come il passo del killer,che si muove implacabile e sicuro con movenze che ricordano quelle di una delle icone più grandi del cinema di machetate Michael Myers, con uno stile minimalista Mark non si sofferma su nulla riguardante il suo personaggio, non ha motivazioni,non ha un target di vittime , tampona invade uccide ricomincia , chiunque si mette in mezzo viene ucciso in maniera brutale ma non splatter ( è un concetto difficile da spiegare a parole ),visto il minutaggio ristretto dedicato alla vera e propria carneficina il body count è adeguatamente basso.

ti sei dimenticata la costatazione amichevoleeeee
ti sei dimenticata la costatazione amichevoleeeee

Nel cast troviamo Bill Sage ( American Psycho ) , Cassidy Freeman ( SmallVille) , Makenzie Vega ( The Good Wife ) e Dre Davis (Pretty Little Liars ) , in generale la prestazione è sufficiente per tutti .

Sicuramente un ritorno positivo per Pavia, non un capolavoro ma un film horror leggero e ben diretto cosa che non guasta mai , siamo a livello di sufficienza e speriamo di non attendere altri 20 anni per un nuovo film di Mark.

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