Il libro della giungla (2016)

La Disney è sempre più interessata a trasportare i propri classici nel mondo dei live action, fino ad ora i tentativi precedenti , Alice in Wonderland (Non me ne vogliate Burtoniani) ,Maleficent e Cenerentola non li ho trovati totalmente convincenti, ma Il libro della giungla è sempre rientrato nella lista dei miei classici preferiti fin dall’infanzia quindi ovviamente ho approfittato della settimana del cinema per vederlo al cinema,avrei voluto vederlo in 3D ( cosa molto rara),ma all’orario prescelto non era disponibile ( Grazie Pavia !!!) e quindi mi sono dovuto accontentare di una classica visione bidimensionale ,avranno finalmente fatto un prodotto in grado di convincermi??.

Jon Favreau ( Cowboys & Aliens,Iron Man) porta su schermo una sua versione revisionata del cartone ,che anche grazie alla sceneggiatura di Justin Marks è  più vicina alla visione letteraria del premio Nobel Rudyard Kipling che al cartone del 1967.


Un comparto CGI impressionante garantisce la visione di animali molto realistici e le ambientazioni ben curate, la loro creazione è stata affidata alla Weta Digital ( fondata da Peter Jackson ) in grado di fornire un plus di punti non indifferente a Jon rispetto alle altre conversioni Cartoon\Live , una conversione molto digitale riduce sostanzialmente anche le possibilità di sbagliate volti , un solo attore è presente nel cast fisicamente ,le altri sono anche se ottime ( in lingua originale c’è gente come Ben Kingsley,Scarlet Johanson e Bill Murray) solo voci .

Un film equilibrato,in grado di colpire i piccini ma pure i grandi che magari già conoscono la storia ma la vedranno con sfumature diverse,Il cartone era maggiormente solare ed invitava Mowgli a tornare nel suo mondo,stare fra i suoi simili, Favreau invece lo vuole nella giungla,vuole che sia diverso ed accettato nonostante i suoi trucchi che per gli animali sono al limite della magia, decisamente un ottica opposta frutto dei cambiamenti avvenuti nella società moderna.

I momenti cantati sono notevolmente ridotti rispetto al cartoon, qualche strofa di canzone più giocare con la nostalgia che per esigenze reali del film,ma perfettamente calate all’interno dei dialoghi in modo tale da non far perdere o rallentare troppo il ritmo narrativo.

Missione compiuta,Il libro della giungla mi ha convinto con il suo ritmo e la capacità di riempire lo schermo, rimpiango veramente l’occasione persa per il 3D e spero che per il futuro la Disney riesca a rimanere su questi binari.

Stay Tuned.