Lights Out (2016)

Nel 2013 , un giovane regista proveniente dalla Svezia di nome David F. Sandberg centra il suo obbiettivo con un corto di circa 3 minuti  con al centro della storia una misteriosa entità che si muove solo al buio,l’idea piace a James Wan che decide di metterci qualcuno degli spiccioli guadagnati con The Conjuring e a portarsi a casa il regista proveniente dal freddo con l’intento di farne un vero film .

Da questa premessa nasce Lights Out , in italiano accompagnato da probabilmente superfluo terrore al buio ( che fa tanto ciclo alta tensione ) , fondamentalmente è il corto precedente allungato fino ad 80 min , per aiutare David viene reclutato lo sceneggiatore Eric Heisserer  che all’attivo ha le sceneggiature per i remake di Nightmare e La Cosa ed un Final Destination di cui non ricordo nulla ,tutta roba genuina insomma.

Didascalia che rappresenta il sottoscritto intento ad allontanare Eric da future sceneggiature
Didascalia che rappresenta il sottoscritto intento ad allontanare Eric da future sceneggiature

“La struttura alare del calabrone, in relazione al suo peso, non è adatta al volo, ma lui non lo sa e vola lo stesso.”

La stessa frase si può adattare all’entità di questo film che si scopre chiamarsi Diana ,escludendo le lampade UV che il cast ha fregato sul set di The Strain, la luce gli fa male,ma lo sceneggiatore se ne dimentica spesso con tutti i buchi narrativi che ciò si porta dietro,che abbassano il livello qualitativo di un film non perfetto che però poteva avere punti in più , bella scelta quella di mostrare alcuni assalti della creatura con la luce che passa da ON a OFF però da soli non bastano ha salvare la barca di Lights Out.

Poi ricordati di ridarla a Quinlan che quello si In...za
Poi ricordati di ridarla a Quinlan che quello si In…za

Una pellicola che si poggia sulle peculiarità di Diana avrebbe forse dovuto far molto più leva sulla paura ancestrale che l’uomo ha di ciò che non vede, piazzando qualche Jump Scare di quelli infidi a tradimento , ma Eric e David optano per qualche bubusettete sporadico anticipato dal passaggio della musica da volume 2 a volume 99999 perdendo d’efficacia. , stesso discorso vale per i legami familiari  Lights out aveva quasi tutte le carte in regola per angosciare quanto l’arcinoto successo Babadook e riesce a non sfruttarne nemmeno una, fa quasi più spavento pensare a tutti questi rimpianti.

Gracile la trama , gracili i personaggi interpretati in vari ruoli da : Teresa Palmer ( Warm Bodies ) ,Gabriel Bateman ( Annabelle ) ,Maria Bello ( Prisoners ) e la stunt Alicia Vela-Bailey , recitazione base in linea con il resto del film .

Direttamente dal set di Maniac
Direttamente dal set di Maniac

Lights out oscilla sotto la sufficienza, spreca moltissime potenzialità e perde efficacia con il passare dei minuti ,consigliato per una serata senza troppe pretese , l’unico ad averci guadagnato è Sandberg debuttante finito sotto l’ala di un sempre più mainstream James Wan e scritturato come regista per il prossimo film della bambola assassina Annabelle.

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