Sharknado 4: The 4th Awakens (2016)

Lo voglio in camera

Shark is the new black !!
E su questo negli ultimi anni non sembrano esserci molti dubbi, un filone di film diventato di moda quasi quanto i found footage , il boom di questo genere è nato proprio sotto l’effige della casa di produzione Asylum ,che in un attimo probabilmente poco sobrio ha unito squali e tornado in un film per la tv; con un plot del genere quanto vuoi andare avanti ??


Beh giusto per aggiornarvi siamo al 4 film , Sharknado 4: The 4th Awakens e le menti vulcaniche\ malate ( a voi lettori la scelta) delle persone dietro questo franchise sembrano avere un sacco di idee e non aver paura di usarle con Anthony C. Ferrante che si riconferma alla regia e questa volta più che mai sembra ispirato ed intenzionato a non lasciare nemmeno un secondo libero alla narrazione,preme fin da subito sul pedale e non lo molla più,ben fatto.

f..k magic mike

Poche variazioni al plot originale ma si gioca al rialzo,di sharknadi ormai c’e ne sono per tutti i gusti come i Magnum dal classic al nucleare passando da quello di sabbia,petrolio,lava ed il mio preferito quello con le mucche ( citazione per intenditori di disaster movie)  per non parlare della mano bionica\spada laser del robot ( si non è ne viva ne morta,è un robot)Tara Reid oppure quella specie di SharkBuster\citazione di Alien che comparirà sul finale ,ma personalmente credo che il top sia la frase del bambino : tu non sei la mia mamma , mia mamma è uno squalo non un robot.

Usando la forza

Squala che vince non si cambia , la macchina sembra assolutamente ben oliata ed alimentata a cultura POP,le citazioni sono ovunque negli 85 minuti di film ( senza contare quella gigante nel titolo) partendo da Star Wars \Trek ma vagando per gli internal-joke con Lavalantula ( altro franchise Asylum che sta per avere un seguito), il mago di Oz ,Baywatch e molti altri…è un divertimento extra cercarle tutte .

Il cast ha sulla sua scacchiera tutti i pezzi forti degli scorsi capitoli, oltre alla già citata Tara e all’ovvio Ian Ziering,troviamo ancora David Hasselhoff e new entry come Gary Busey ( l’originale Point Break)  e Tommy Davidson oltre ad altre apparizioni varie ( tutte da scovare ) .

si è un galeone

Nonostante tutto questo sharkado continua a girare,un b movie convincente e che viste le idee originali potrebbe meritare un finale in grande stile con un budget più alto magari con uscita sorprendente al cinema ( merita molto più di alcuni titoli che escono abitualmente ),al sottoscritto continua a piacere e sorprendere ed il mio voto nella categoria low budget è un 7 pieno,ci vuole conoscenza cinematografica e passione per il non sense per gustarsi a pieno quest’insalata di squalo.

 

Il finale lascia le porte aperte ad un capitolo n.5 della saga ed ho già paura di cosa questo insieme di menti Geniali\bacate possa partorire .

Stay Tuned