I.T. (2016)

Mike Regan ha tutto ciò che poteva desiderare come una bella famiglia,una macchina di lusso e una casa Hi-Tech. La società che possiede è sul punto di cambiare il concetto di jet privato per sempre , tutto per Mike sembra andare alla grande fino al suo incontro con Ed , un tecnico I.T. che invaderà la sua vita.

I.T. nonostante il titolo un pochino trappola non contempla pagliacci cattivi , forse qualche pagliacciata ( ci torneremo tranquilli ), ma nulla a che vedere con l’opera horror di King qui siamo più sul thriller \ home invasion  con alla regia John Moore  che mi piace ricordare per Behind Enemy Lines – Dietro le linee nemiche e fischiettare su Omen , Max Payne e Die Hard family edition .

tutti i dubbi sulla sceneggiatura in un espressione sola.
tutti i dubbi sulla sceneggiatura in un espressione sola.

Un titolo che secondo me si iscrive tranquillamente alla competizione per la trama più scocciata del 2016 , gli sceneggiatori erano evidentemente disposti a tutto pur di fare questo film ed hanno forzato tutto ciò che potevano ed immergendosi nella pozza dell’informatica da TV, quella dove un  Loacker   Hacker può fare tutto ciò che vuole con una tranquillità disarmante , anche decidere di bloccarti i freni della tua super-car da casa sua premendo 4 tasti e dando invio e vi giuro sto solo scalfendo lo strato di  WTF informatico poi ci sono altri strati che prevedono un sociopatico stalker seriale riconosciuto prendere un identità falsa , millantare precedenti esperienze lavorative con il governo ed un nome falso essere assunto senza controlli…cioè nemmeno Linkedin ? .

forse devo cambiare il settore risorse umane
forse devo cambiare il settore risorse umane

Fosse questa una parte marginale della trama ci farei 2 risate sopra e poi proseguirei, ormai sono vaccinato per i facepalm di questo tipo ( un comodo firewall sul naso ) , peccato che in I.T. questo sia il fulcro centrale della storia e finisce per distruggere il bottino punti del film ; poco male si può sempre consolare con il clima di tensione e i personaggi ben fatti vero ? NO.

Il clima di tensione è blando, si finisce quasi per avere più empatia per lo psicopatico semplicemente perchè di lui ci dicono qualcosa, male ed in maniera poco appagante, ma per lo meno qualcosa visto che di Mike e la sua famiglia non sapremo nulla,in un film che come punto focale potrebbe avere proprio la privacy il valore dei segreti sarebbe stato interessante da tenere in considerazione.

maledetti stagisti sfruttati
maledetti stagisti sfruttati

Oltre al titolo abbiamo nel cast un nome che può calamitare spettatori, quello dell’ex 007 Pierce Brosnan, che oltretutto qui è pure nella produzione; insieme a lui troviamo altri attori come l’antagonista James Frecheville ( Two Mothers), la giovane Stefanie Scott ( Jem e le Holograms ) e Anna Friel ( Limitless ).

Massimo grado di attenzione da dare al film

Siamo sotto il voto sufficiente, si può vedere solo per noia.

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